La missione dell’Istituto Gestalt Trieste

L’Istituto Gestalt Trieste è una associazione culturale senza fini di lucro.
Ha come scopo la ricerca, costruzione e diffusione di strumenti e conoscenze che facilitino la costruzione del benessere psichico nella società, al fine di generare una prevenzione primaria dei disagi di tipo psicologico. Tali strumenti e conoscenze, per poter giungere alla massa delle persone, devono essere semplici e soprattutto devono presentare una caratteristica: devono essere integrabili nella vita quotidiana delle persone, così come è successo per l’alfabetizzazione scolastica nel secolo scorso o per l’igiene dentale. Al contrario, gli strumenti troppo complessi divengono sofisticati e pur essendo molto efficaci e precisi rimangono, come conseguenza della loro difficoltà d’uso, proprietà dei professionisti e dei tecnici.
Un secondo, ma non meno importante, scopo è la diffusione della Psicoterapia della Gestalt, che fa da fondamento culturale e traccia una cornice culturale dentro la quale avviene la ricerca e le attività descritte in precedenza. In questo caso l’Istituto persegue fini di formazione e diffusione rispetto agli strumenti e conoscenze precedentemente menzionati ma anche su quelli più strettamente tecnici rivolti ai professionisti della relazione d’aiuto.
L’attività scientifica di ricerca che contraddistingue il nostro istituto si concentra in queste direzioni. Le attività di pubblicazione rappresentano un primo canale di diffusione dei frutti della ricerca. I corsi ed i seminari rivolti al pubblico permettono la conoscenza esperenziale di tali strumenti e conoscenze. L’organizzazione di congressi e la Scuola di Gestalt Counselling ne permette la diffusione a professionisti e tecnici. La partecipazione a trasmissioni televisive o radiofoniche o le comunicazioni su riviste non specialistiche ne permette invece la visibilità



L’Istituto Gestalt Trieste propone un programma di formazione in Psicoterapia della Gestalt. La Psicoterapia della Gestalt nasce intorno agli anni 50 dal genio del fondatore Fritz Perls, che fuse in essa la tradizione psicanalitica, le correnti filosofiche esistenzialiste e soprattutto l’approccio fenomenologico, che era il fondamento dell’agire della psichiatria europea prima dell’avvento degli psicofarmaci, e per ultima la Psicologia della Gestalt.

L’aspetto rivoluzionario della Gestalt in quei tempi consisteva nel dare spazio e centralità alle elaborazioni emozionali, corporee ed esperenziali al posto della sola rielaborazione cognitiva dei temi emergenti dal paziente.

L’Istituto Gestalt Trieste offre un programma formativo che si incentra sulla costruzione di risorse in due principali aree: lo sviluppo personale e un metodo strutturale di intervento terapeutico. Lo sviluppo personale prevede che l’allievo compia 160 ore di psicoterapia personale in quanto nel nostro approccio, fondato su di una relazione autentica con il cliente, crediamo sia necessario accettare la sfida di trasformare se stessi insieme al paziente e praticare nella vita gli stessi strumenti esistenziali di gestione dei temi di vita che offriamo ai pazienti. Se lo sviluppo personale risulta essere indispensabile nella dimensione della autenticità e umanizzazione della relazione terapeutica è al tempo stesso altrettanto importante garantire una solido apparato tecnico e teorico di riferimento per poter affrontare con successo i temi di vita dei pazienti. A questo scopo la nostra Scuola garantisce la costruzione di un modello di approccio che a partire della Diagnosi Fenomenologica permette la costruzione di chiari e semplici progetti terapeutici. La Diagnosi Fenomenologica è concentrata sulla comprensione della relazione esistente tra gli eventi di vita e le risposte organismica, emotiva, mentale e culturale ad essi dell’essere umano.

Paolo Baiocchi è medico psichiatra e psicoterapeuta. Dopo una formazione in ipnosi dove iniziò ad esplorare gli stati di Coscienza si è dedicato completamente alla Psicoterapia della Gestalt individuale e di gruppo. La sua indagine sui funzionamenti interiori della mente e sul processo terapeutico si è concentrata sui campi della comunicazione umana, dove ha messo a punto un metodo denominato “Comunicazione Sana” e sul tema delle emozioni di disagio. In particolar modo è coinvolto nella costruzione di metodi per diffondere a largo raggio la conoscenza delle emozioni e delle modalità per la loro gestione mediante lo sviluppo dei poteri della mente. Infatti, mediante la scoperta della possibilità di calmare le proprie emozioni di disagio con lo sviluppo di atteggiamenti interiori diviene progressivamente possibile raggiungere un affrancamento dalla sofferenza e la costruzione del potere esistenziale che permette di scrivere autonomamente la propria narrazione di vita.