LE TRAPPOLE DELLA MENTE: i tre bicchieri
Volete passare una serata movimentata con i vostri amici? Vi piace ogni tanto creare un piccolo putiferio nel quale ognuno afferma la propria opinione, credendoci in maniera totale e lanciandosi in paraboliche dimostrazioni e prove della verità della propria idea fino a quando gli animi si scaldano e forse la voce si alza un po' (sempre in amicizia, chiaramente!)? Volete avere una dimostrazione di come la nostra mente compie degli spaventosi errori logici? E di come essa appaia quasi impermeabile alla verità, e rifiuti di accettare prove razionali per tenere vivo l’errore che ad essa appare invece una verità incontestabile? Se la vostra risposta è sì, allora in questo articolo troverete un semplice esperimento da fare con i vostri amici con i quali verificherete che le “trappole della mente” sono una realtà. Riempirete piacevolmente qualche ora della vostra serata e vi divertirete un mondo nel vedere le reazioni dei vostri amici. Questo esperimento, chiamato “I TRE BICCHIERI”, è stato clamorosamente fallito da scienziati e esperti statistici, tanto potente è la trappola della mente nella quale si finisce in questo caso. Come abbiamo già affermato in questa rubrica nei numeri precedenti, la nostra mente presenta delle aree di cattivo funzionamento che tendono a cadere in errori di valutazione e di calcolo. Ci riferiamo a zone che sono presenti in ognuno di noi e che cadono in errore non per caso ma di regola nella stragrande parte delle persone. Una cosa interessante è inoltre che la nostra mente non solo non si rende conto di questo suo errore ma addirittura si arrende ad esso con difficoltà e lo accetta solo dopo molte prove e dimostrazioni. Prima di parlarvi dell’esperimento de “I TRE BICCHIERI” la cui potenza a me è sembrata pazzesca, vi voglio parlare di una altro “giochino”, molto più semplice e modesto, che comunque porta, nella maggior parte dei casi, la mente delle persona a cui lo facciamo in una di queste trappole di cui parliamo. Questo giochino si chiama “LA SOMMA” e funziona nel seguente modo: Far fare a una persona queste somme in modo incalzante e veloce, ponendo le domande: -MILLE PIÙ MILLE -(L’altro ovviamente risponderà: DUEMILA!) -PIÙ MILLE -(L’altro risponderà: TREMILA!) -PIÙ DIECI -(L’altro risponderà TREMILA E DIECI) -PIÙ VENTI -(L’altro risponderà TREMILA E TRENTA) -PIÙ CINQUANTA -(L’altro risponderà TREMILA E OTTANTA) -PIÙ DIECI -(L’altro risponderà TREMILA E NOVANTA) -PIÙ DIECI -QUATTROMILA !!! (La risposta giusta, ovviamente, è TREMILA E CENTO!)
L’esperimento de “LA SOMMA” porta a rispondere in maniera sbagliata, cioè da dentro una trappola della mente, almeno otto persone su dieci. Provate! E’ consigliabile far fare questi semplici calcoli in modo rapido perchè riesca. Ma veniamo al terribile esperimento de “I TRE BICCHIERI”. E’ talmente terribile che per capirlo, dopo che mi è stato spiegato, ho impiegato un bel po’ di tempo e nel caso questo dovesse capitare anche a voi, non preoccupatevi e non lasciatevi cogliere da giudizi negativi su di voi del tipo: “Oddio quanto sono stupido, non capisco niente”. Vediamo ora l’esperimento. Consiste in un gioco fatto con tre bicchieri (A, B e C) non trasparenti sotto uno dei quali ogni volta si mettono diecimila lire. Una persona esce dalla stanza e l’altro mette diecimila lire sotto uno dei bicchiei a caso. L’altro entra nella stanza e sceglie uno dei tre bicchieri senza però girarlo e vedere se era “buono” o vuoto.
Quando la persona ha scelto chi ha nascosto le diecimila lire solleva uno dei due bicchieri rimasti che egli sa per certo essere vuoto. Infatti ci sono due possibilità: se la persona ha scelto il bicchiere “buono”, l’altro solleva un bicchiere a caso dei due rimanenti, entrambi vuoti. Se invece la persona ha scelto un bicchiere vuoto, l’altro solleva, tra i due rimasti, il bicchiere che egli sa essere vuoto. Dopo che un bicchiere vuoto è stato aperto la persona ha la possibilità di scegliere nuovamente se tenere il bicchiere iniziale o prendere l’altro. A questo punto la domanda è: “IN UN GRANDE NUMERO DI PROVE (100, 200) È PIÙ CONVENIENTE TENERE IL PRIMO BICCHIERE SCELTO, CAMBIARE SEMPRE, OPPURE LE DUE SCELTE SONO COMPLETAMENTE UGUALI?” A questo punto quello che vi consiglio e di non proseguire nella lettura e provare a ragionare e a rispondere da soli. Lo avete fatto o siete già qui a cercare di trovare la soluzione senza spremere neanche un po’ le care meningi? Ehi, avete ancora una possibilità. Ok, a questo punto dovreste aver pensato a sufficienza oppure siete stati vinti dalla curiosità. Ed ecco la risposta: Molto probabilmente la soluzione a cui siete arrivati e che non c’è nessuna differenza tra il tenere il vecchio bicchiere o prendere il nuovo perchè, essendo ormai due i bicchieri rimasti in gioco c’è il 50% di probabilità ognuno. E proprio questa è la trappola della mente! La risposta esatta è: è più conveniente cambiare sempre bicchiere e scegliere quello nuovo. Il motivo è che la scelta non viene fatta tra due bicchieri, come sembra irresistibilmente alla nostra mente, ma fra tre. Infatti nella prima scelta abbiamo scelto fra tre, e quindi avevamo una possibilità su tre. Nella seconda scelta, in realtà scegliamo due terzi di possibilità contro l’un terzo rappresentato dal bicchiere di prima scelta. Cambiando bicchiere scegliamo quindi il 66% di possibilità contro il 33% del primo bicchiere. Per comprendere a livello intuitivo basta estendere il numero di bicchieri a un numero enorme, come ad esempio 1000. Scegliendo il primo bicchiere su 1000, le possibilità sarebbero appunto di 1/1000. Se a questo punto nella seconda scelta l’altro scoperchiasse 998 bicchieri, lasciandone uno chiuso oltre a quello scelto da voi, è logico che le diecimila lire hanno non il 50% delle possibilità di essere nel secondo bicchiere bensì 999 su 1000. Se così non fosse vorrebbe dire che il primo bicchiere, scelto su 1000 avrebbe il 50% Prima di concludere volevo fare una considerazione: esistono nella nostra mente queste zone dove la nostra logica sembra ubriacarsi e impazzire e queste zone sono le stesse per tutti gli esseri umani. Questo ricorda una vecchia storia. Esistono zone infatti ben più preoccupanti di quella che ci porta a fare errori di probabilità con i bicchieri, tipo quelle che ci portano a giudicare negativamente. La somiglianza tra le due zone e che entrambe, quando scattano, si dimostrano assolutamente convinte delle proprie opinioni e fanno estrema difficoltà nel lasciarle andare. Concludendo vi auguro di divertirvi nel vedere le reazioni dei vostri amici al quesito de “I TRE BICCHIERI” e sono sicuro che, se terrete sveglia la vostra consapevolezza, potrà essere estremamente istruttivo nella conoscenza della mente.
(KIKLOS inFORMA, Anno 1 - Numero 3, 1994)
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2012 SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL GESTALT COUNSELLING TRAINING
Formazione triennale alla relazione d'aiuto
Il Counselling, nella sua essenza, potrebbe essere tradotto come “L’arte di aiutare”. Consiste, in una serie di conoscenze, di abilità e di atteggiamenti finalizzati ad aiutare gli altri nel gestire le situazioni problematiche. E’ un processo relazionale tra il Counsellor e uno o più Clienti (singoli individui, famiglie, gruppi o istituzioni) con l’obiettivo di fornire ad essi oppurtinità e sostegno affinchè sviluppino le loro risorse e affinchè promuovano il proprio benessere come individui e come membri della società affrontando specifiche difficoltà o momenti di crisi.
Obiettivi del corso • Sviluppare negli allievi le capacità di base di riconoscere e gestire le situazioni problematiche, siano queste di natura intrapsichica che relazionale o socio-ambientale. • Saper costruire una relazione fondata su rispetto e fiducia che permetta un reale aiuto. • Migliorare le capacità di ascolto e di risposta per offrire momenti di orientamento e di reale supporto ai propri interlocutori, integrando le conoscenze teoriche e le relative competenze nelle specifiche professionalità. • Valorizzare la professionalità e prevenire il burn-out nelle professioni di aiuto.
Metodologia del corso La formazione, di tipo teorico-esperenziale, prevede un insegnamento circolare che integra i diversi contributi in un processo continuo di formazione, è condotta con tecniche interattive e mira all’acquisizione delle competenze agevolando lo sviluppo personale dell’operatore per una interazione
Programma didattico I° anno • Comunicazione Sana®: Le basi della relazione umana • Comunicazione Sana®: Gli strumenti di lettura • Comunicazione Sana®: Le abilità comunicazionali di base, procedure di problem-solving • Comuncazione Sana®: I principi che regolano gli scambi nella relazione • La visione del mondo e dell’essere umano nella concezione umanistico-esistenziale • La Relazione d’Aiuto: caratteristiche generali e peculiarità; le qualità di base dell’helper che la rendono efficace • La sofferenza e le problematiche umane: principi di Psicologia Clinica • Ascolto attivo e partecipativo: la riformulazione • Accoglienza, empatia e congruenza relazionale • Le emozioni dell’helper: sviluppo e maturazione della respons-ability; il comportamento assertivo. Contatto, creatività ed espressione. L’autostima dell’helper ed efficacia nella Relazione d’Aiuto
Direzione scientifica e didattica Baiocchi P. Istituto Gestalt Trieste Carciati G. Istituto Gestalt Trieste
Docenti Baiocchi P. direttore Istituto Gestalt Trieste Billi C. direttore Istituto Gestalt Mille e una Meta, Livorno Carciati G. formatore Istituto Gestalt Trieste Carbonera F. formatore Istituto Gestalt Trieste Negrini L. formatore Istituto Gestalt Trieste Quattrini G.P. direttore Istituto Gestalt Firenze
Modalità di iscrizione: L'iscrizione è subordinata ad un colloquio di selezione da concordare con la segreteria tel. 040 369777 o e-mail: gestalts@tin.it
I FORMATORI SONO SOCI FORMATORI ABILITATI DALL’AICO - ASSOCIAZIONE ITALIANA DI COUNSELLING
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2012 - BORSA DI STUDIO PER ISCRITTI ALLA SPECIALIZZAZIONE
SONO APERTE LE ISCRIZONI ALLA SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA DELLA GESTALT per medici e psicologi
La Fondazione Benefica Katleen Foreman Casali ha concesso anche per il 2012 una borsa di studio da destinarsi ad allievi iscritti alla Scuola di Specializzazione del valore di € 2.860.
L'iscrizione al corso è subordinata ad un colloquio/selezione con il dott. Paolo Baiocchi presso la sede di Via Rossetti n. 8 a Trieste. Il colloquio può essere prenotato presso la segreteria dell'Istituto Gestalt Trieste tel 040 369777. Per partecipare alla selezione, il candidato dovrà presentare i seguenti documenti: * 2 fototessera * curriculum vitae * certificato di laurea * certificato di iscrizione all'Ordine degli Psicologi o dei Medici (o dichiarazione nella quale si impegna a svolgere ed a superare l'esame di stato nella prima sessione successiva all'iscrizione al corso)
Per informazioni: Istituto Gestalt Trieste Via Rossetti n. 8 - tel 040 369777 e-mail: gestalts@tin.it
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Comunicazione Sana 2012
CORSO DI COMUNICAZIONE SANA®- TRIESTE
Comunicazione Sana è un metodo innovativo che serve a generare un clima efficace di comunicazione sia in campo personale che professionale. L’innovazione rispetto agli altri metodi attualmente esistenti consiste nel fatto che concentra la sua attenzione prevalentemente sulla lettura degli eventi comunicazionali piuttosto che sulle tecniche di comunicazione che servono a gestirli. PROGRAMMA: il corso prevede tre moduli centrali: 1. Le abilità comunicazionali di base 2. Gli strumenti di lettura 3. I processi di risoluzione OBIETTIVI 1. Nel primo modulo, le Abilità Comunicazionali di Base, l’obiettivo generale consiste nel far proprie le capacità che permettono di ascoltare con efficacia ed esprimersi con efficacia. Ascoltare con efficacia significa comprendere veramente cosa l’altro sta dicendo e richiede lo sviluppo di un certo numero di skills che aiutano a: mettere a fuoco il problema dell’altro, gestire la componente emozionale dell’altro, focalizzare rapidamente delle soluzioni. 2. Nel secondo modulo, gli Strumenti di Lettura, l’obiettivo centrale consiste nel fornire all’allievo la capacità di raggiungere una percezione il più possibile oggettiva e non filtrata da interpretazioni personali delle situazioni lavorative e relazionali in atto. 3.Nel terzo modulo, i Processi di Risoluzione, l’obiettivo centrale consiste nel fornire all’allievo le conoscenze e le abilità che permettono di gestire le 9 specifiche situazioni di base identificate dallo strumento “Analisi dell’Episodio” mediante dei processi di risoluzione che rispettino la struttura del problema evidenziato in ognuna delle situazioni di base. DATE: 28, 29 gennaio 2012(orario 9-13; 15-19) 25, 26 febbraio 2012(orario 9-13; 15-19) 24, 25 marzo 2012 (orario 9-13; 15-19) 28, 29 aprile (orario 9-13; 15-19)
SEDE: Trieste, via Rossetti n. 8
COSTI: € 550+ 115,50 (21%iva)= € 665,50
Iscrizioni: compliando il modulo scheda di iscrizione e versare un acconto di € 165,50 entro il 25 novembre 2011.
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CONVEGNO "LA FORMA CHE EMERGE DAL CONFRONTO"
E' da poco nato Zerododici, la sezione dell'Istituto Gestalt Trieste dedicata al mondo dell'infanzia. Molte le iniziative in arrivo e in preparazione, ma tra queste siamo particolarmente orgogliosi di presentarvi come ideale atto di avvio delle attività "La forma che emerge dal confronto", convegno unico nel suo genere in Italia, che porta nel nostro paese la psicoterapia della Gestalt applicata all'infanzia con il modello di Violet Oaklander, rappresentato direttamente dalla California dalla sua allieva Lynn Stadler. Contestualmente alle lezioni e alle dimostrazioni della terapeuta americana, gli interventi di grandi gestaltisti italiani come Paolo Quattrini e Anna Ravenna e di esponenti di spicco di altri approcci terapeutici che si occupano di terapia infantile come Franco Fabbro per la Mindfulness, Filippo Muratori per l'approccio psicodinamico, Andrea Mosconi per la terapia sistemico - familiare e Annarita Verardo per l'EMDR che contribuiranno a delineare le peculiarità della terapia gestaltica infantile, ed auspicabilmente a creare le premesse per uno spazio di scambio proficuo da mantenere vivo nel tempo. Pur essendo il convegno dedicato alla psicoterapia infantile nei suoi aspetti tecnici, è senz'altro ricco di contenuti appetibili per tutti coloro che sono interessati al lavoro con i bambini. In particolare gli operatori che, a vario titolo, si occupano di bambini all'interno dei servizi per l'infanzia e dei servizi sociali. Ai limiti e alle possibilità di integrazione della psicoterapia infantile nella realtà dei servizi è dedicata la tavola rotonda finale, moderata da Irene Fontanot, responsabile della Struttura Semplice Tutela Bambini e Adolescenti del Distretto 1 di Trieste e soprattutto terapeuta infantile di straordinaria esperienza. Vi aspettiamo dunque il 9 e 10 giugno a Trieste per questo primo evento formativo targato Zerododici.
In allegato troverete le brochure con il programma completo.
Seguiteci nel nuovo sito www.igtzerododici.it
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ZERODODICI: online il nuovo sito!
E' finalmente online il nuovo sito ZERODODICI, la sezione dell' Istituto Gestalt Trieste dedicata al mondo dell'infanzia.
Venite a trovarci per seguire le nuove attività e soprattutto le news sul convegno "LA FORMA CHE EMERGE DAL CONFRONTO" che si terrà a Trieste il 9 e 10 giugno
http://www.igtzerododici.it/
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